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Parte 1

La “visione” d’insieme

Come comporre un impianto hi-fi è un tema che a prima vista sembra semplice, ma quando ci si addentra nella questione, quel che sembrava semplice si scopre non esserlo. Nel senso che il problema non è banalmente di soli collegamenti elettrici per farlo funzionare. Questo si potrebbe risolvere anche facilmente. Il problema è: “come deve essere un impianto Hi-Fi ben realizzato e che soddisfi le aspettative di chi lo acquista?”.

Due “visioni” a confronto

Ecco, questo diventa un tema più articolato e scatena un dibattito fra opinioni contrastanti. Nel discuterne fino a qualche anno fa si diceva:

  • Per gli statunitensi la scelta e l’investimento più importante erano le casse. Spendere di più per le casse che per il resto e dedicare attenzione principalmente alla loro scelta
  • Per i britannici (partendo da una intuizione di Linn), la cosa più importante era la Sorgente. Investire maggiori risorse nell’acquisto della sorgente perché tutti gli altri componenti dell’impianto ne beneficiassero.

Non si deve credere che il dibattito fra queste due posizioni fosse una banale disputa da Bar. I toni e le argomentazioni ricordavano una vera e propria “Disputa religiosa”.

Le “visioni” assolutizzavano due principi:

  • Le casse esprimono il “Timbro”, per tanto caratterizzeranno in modo significativo il suono dell’impianto
  • Le sorgenti sono l’elemento a monte, per tanto determineranno il suono sul quale interverranno a valle i componenti successivi.

Per quel che ci riguarda, riteniamo che entrambe le visioni siano portatrici di elementi di verità, ma incentrate su visioni parziali.

La verità sta negli estremi

Parodiando una frase d’uso comune potremmo dire che nel dibattito di cui sopra la Verità non sta nel mezzo, ma negli estremi. Solamente che nel mezzo fra giradischi e casse ci sono i circuiti di preamplificazione a amplificazione che, nelle visioni USA e UK, non recitavano un compito cruciale.
Il primo problema, all’epoca del dibattito la Sorgente principale era il giradischi. Ritenere che i circuiti di preamplificazione dedicati ai giradischi (sezioni Pre-Phono) non ne determinassero le prestazioni, era abbastanza ingenuo. È famoso il caso dei Pre a valvole, dei quali un famoso giornalista Hi-Fi era solito scrivere che “ansimavano come muli”. Ritenere che le sezioni di preamplificazione Phono non incidessero sulle prestazioni dell’impianto, condizionando le prestazioni di giradischi e casse, era miope.

Un esempio simile potrebbe essere fatto con amplificatori da utilizzare con casse con impedenza da 4 Ohm. In passato molti amplificatori non erano in grado di pilotare carichi di 4 Ohm di impedenza senza emettere quantità elevate di distorsione. In situazioni come queste puntare tutto sul giradischi o sulle casse non era una soluzione del problema. La soluzione era orientarsi verso amplificatori in grado di pilotare carichi da 4 Ohm. Senza questa opzione giradischi e casse “per quanto sublimi” non avrebbero espresso il proprio potenziale.

I due casi citati testimoniano i limiti sia della visione statunitense che di quella britannica.

Come costruire impianto hi-fi

La Terza via

A fronte del dibattito sulla rilevanza delle sezioni che compongono un Impianto Hi-Fi, la nostra convinzione è che le tre sezioni, sorgente, amplificazione e casse, abbiano eguale importanza. Tradotto in percentuali, ognuna delle tre sezioni incide per il 33%.
A prima vista questa sembra una scelta ispirata ad un equilibrio formale. In verità la ragione è un’altra. La scelta di focalizzare la composizione sul risultato finale, quindi sulla combinazione dei singoli componenti al fine da ottenere una prestazione ottimale. Questo sia tecnicamente che musicalmente.

In conclusione

In buona sostanza il tentativo è quello di scegliere i singoli componenti valutandone l’accostamento mirato per creare una sinergia. Un po’ come se l’insieme fosse maggiore della somma delle parti.
Il criterio di abbinamento bilanciato non è vincolato all’aspetto economico, nel senso che la spesa non deve essere necessariamente equamente ripartita. A volte un risultato ottimale è ottenuto abbinando apparecchi di costo differente, altre volte di costo equivalente. A parer nostro è importante non fossilizzare i principi. Creare una “visione” e pensare di applicarla sempre e comunque è pregiudiziale. A questa preferiamo contrapporre una valutazione fatta apparecchio per apparecchio, per sé stesso e in combinazione con altri. Un Impianto Hi-Fi è un insieme che può offrire un suono, modificarne anche solo una singola parte può comprometterne l’equilibrio. Un tempo non a caso si parlava di catena Hi-Fi.

Questo articolo è il primo di una serie nella quale entreremo via via nel merito di ogni componente di un impianto Hi-Fi.